La corretta gestione e archiviazione dei documenti aziendali è una parte fondamentale delle attività amministrative di un’impresa.
Contratti di lavoro, buste paga, preventivi e fatture non sono solo la memoria dell’azienda: le informazioni contenute in questi documenti costituiscono un valore aggiunto – in termini di dati e di storico – che può garantirti grande competitività sul mercato. Senza contare il fatto che la legge ti obbliga alla conservazione delle scritture contabili per almeno 10 anni!
Che tu sia a capo di un’impresa o responsabile della sua gestione burocratica, quindi, conoscere a menadito i dettagli della gestione documentale è fondamentale. Scopri in che modo eseguire l’archiviazione dei documenti aziendali e perché semplifica la vita… tua e dell’azienda!
Gestione documentale: archiviazione e non solo
Secondo l’AgID – Agenzia per l’Italia Digitale – per gestione documentale si intende “l’insieme dei procedimenti messi in atto per generare, gestire, condividere, organizzare e archiviare i documenti“. Rifacendoci a questa definizione, la gestione dei documenti di un’azienda può suddividersi in tre macro-aree principali:- la creazione dei documenti stessi;
- la loro condivisione, cioè l’invio ai soggetti interessati;
- l’archiviazione, ovvero la loro conservazione fisica o digitale.
Un esempio di gestione documentale efficace
L’organizzazione di un flusso di gestione documentale ha lo scopo di condividere informazioni all’interno dell’azienda in maniera rapida e facile. Per far si che funzioni bene è necessario però definire procedure standardizzate, utilizzare strumenti di controllo e studiare in modo accurato le esigenze della propria azienda. Passiamo dalla teoria alla pratica, per dare concretezza a tutto questo. Mettere in atto una gestione documentale efficace prevede:- l’identificazione dei documenti necessari per lo svolgimento delle attività quotidiane;
- l’individuazione delle risorse responsabili di ciascun tipo di documento (ad esempio l’amministrazione si occupa delle fatture e i commerciali dei contratti in entrata);
- la definizione delle operazioni per ciascuna tipologia documentale; creazione, ricezione, protocollazione, controllo, condivisione, archiviazione ed eliminazione dei documenti non più necessari.
L’importanza di una corretta archiviazione dei documenti aziendali
Nella gestione documentale, una delle operazioni spesso trascurate è proprio l’archiviazione dei documenti aziendali, cartacea o digitale che sia. E dire che i documenti da archiviare per obbligo di legge – sia per le aziende che per i liberi professionisti – sono diversi. Quali sono, esattamente? Per quanto tempo vanno resi disponibili? E in che modo? Facciamo un po’ di chiarezza.Quali documenti conservare, per quanto tempo e come
Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, chiunque sia obbligato a iscrivere la propria attività al Registro delle Imprese è anche tenuto a conservare tutta la documentazione relativa al funzionamento della propria azienda. Parliamo di libri contabili (libro giornale, inventario, piano dei conti, libro mastro), documenti contabili (fatture ricevute e inviate), corrispondenza d’affari (lettere, email, SMS) e libri ausiliari. Dal 1 gennaio 2019 si sono aggiunte, poi, le fatture elettroniche per cui è obbligatoria l’archiviazione digitale in uno dei formati consentiti (XML, PDF, JPG, TXT). In merito alle tempistiche di conservazione, l’articolo 2220 del Codice Civile recita che “le scritture contabili devono essere conservate per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione. Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti.“ Non c’è dubbio, dunque, sul fatto che sia importantissimo mantenere sempre in ordine lo storico della tua attività. Di fronte a una tale varietà di contenuti e formati, però, è lecito chiedersi quale sia il modo più giusto di conservarli e, soprattutto, cosa fare affinché la loro validità sia preservata. Ed è proprio per mantenere inalterata la loro forza probatoria che l’archiviazione dei documenti aziendali deve garantirne l’integrità – ovvero i documenti non devono essere stati modificati o alterati in alcun modo – e la disponibilità a una consultazione rapida. Per quanto riguarda il supporto, può essere sia analogico che informatico, anche se l’archiviazione digitale può risultare più vantaggiosa per la tua azienda e rappresentare un’ottima opportunità di crescita che ti invitiamo a tenere in considerazione.
Archiviazione digitale: cos’è e quali vantaggi ottieni
Archiviare i documenti dell’azienda in modalità digitale è utile a conservarli e a tenere traccia dei processi gestionali interni. Inoltre garantisce:- l’accesso rapido ai dati da parte delle risorse responsabili;
- l’aggiornamento facilitato di tutta la documentazione;
- la riduzione dei costi di stampa, distribuzione e archiviazione;
- l’aumento della sicurezza delle informazioni contenute nelle scritture.
- un riferimento temporale, come anno e mese;
- la tipologia, ad esempio contratto, fattura, busta paga, ecc.;
- una numerazione progressiva, fatta di numeri o lettere.
Che tu sia il titolare di una piccola azienda o di una grande impresa, l’archiviazione digitale dei documenti aziendali può essere una valida alleata nella gestione interna e nella crescita.